20 dicembre 2016

Felice Natale a voi e alle persone che amate!


I soldati usciti dalle trincee fraternizzano con il nemico



 

Ve lo auguro di cuore, senza troppi fronzoli e luccichini (anche se mi piacciono), con una storia di argomento poco natalizio... soltanto all'apparenza.











Siamo nel 1914. Nelle trincee dell’Europa occidentale si fronteggiano gli schieramenti delle forze in guerra. Le condizioni di vita – e di morte – sono quelle che le cronache del tempo hanno fatto conoscere a noi, che siamo tanto fortunati da non avere vissuto una guerra sulla nostra pelle.

La vigilia di Natale, però, succede un fatto straordinario: sebbene nessuno abbia proclamato una tregua per il periodo natalizio, qua e là sulla linea del fronte i soldati inglesi, tedeschi e francesi escono dalle trincee e fraternizzano con il nemico. A volte la scintilla sono i canti natalizi che si sentono provenire dalla trincea opposta, e allora succede che i soldati tedeschi si ritrovino a cantare Stille Nacht insieme agli inglesi che cantano Silent Night; oppure sono le candele accese lungo la trincea del nemico a smuovere gli animi.

Comunque sia, l'importante è che i soldati escono allo scoperto e si incontrano sulla terra di nessuno tra le trincee. Seppelliscono i morti, si mostrano a vicenda le foto dei familiari che li aspettano a casa. Scambiano cibo, regali, organizzano persino partite di calcio. Un soldato inglese taglia i capelli a un soldato tedesco.

Sono soltanto alcuni episodi di quella che è passata alla storia come “Tregua di Natale”, una sospensione delle ostilità spontanea, diffusa a macchia di leopardo su tutta la linea del fronte e subito stigmatizzata dalle gerarchie militari.

Non conoscevo - o forse avevo dimenticato - questi fatti, noti e descritti in libri e film. Imbattermici in rete mi ha dato una sensazione di calore più che natalizia, che mi piace condividere con voi.

Ma non è tutto: è Natale anche per i terremotati del Centro Italia, e allora perché non dare una mano acquistando l’antologia Buck e il terremoto?






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Buon Natale a tutti!






21 commenti:

  1. Un caro augurio per un sereno periodo natalizio a te e alla tua famiglia!

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    1. E che Natale per voi quest'anno! Primi auguri alla piccola... :)

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    2. Ciao Grazia, conoscevo questo episodio della Grande Guerra, che sembra anch'esso un racconto di Natale e invece è vero! Tanti auguri anche a te.

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    3. @Francesca: Credo che mi tornerà in mente per molti Natali questa storia. E pensare che le storie delle due guerre le ho sempre schivate più del resto! Ancora auguri. :)

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  2. Sì, è forse la cosa che più mi è rimasta impressa tra le lezioni subìte alle elementari.
    Il brutto è che, scattato il Santo Stefano, i tizi hanno ripreso a uccidersi.
    Quando invece potevano tutti disertare e starsene tranquilli, facendo scannare solo i generali l'un l'altro.
    Buone Feste!!^^

    Moz-

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    1. Nella logica del gruppo il capo si assume la responsabilità delle decisioni e gli altri vengono sollevati (non sempre, non del tutto) dal peso di ragionare e scegliere. Mi sembra già notevole che tante persone, e non un singolo, si siano sottratte a questo meccanismo. Certo, se le cose fossero andate come dici, sarebbe stato un finale grandioso per una brutta guerra. :)

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  3. Una tregua fra "nemici" limitata solo al periodo natalizio. Ci accontenteremmo pure noi di questo, ma a quanto pare il nostro "nemico" è sempre pronto a tendere agguati (sto pensando all'attentato a Berlino).
    Buon Natale a te, Grazia.

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    1. Dobbiamo imparare a convivere con quello che non possiamo cambiare, per quanto dura sia. Tanti auguri! :)

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  4. Tregua sia, nella forte speranza che si prolunghi all'infinito e si trasformi in pace, vera.
    Auguri di Buon Natale, cara Grazia.

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  5. Pensa, io ormai da qualche anno passo il natale in Friuli-Venezia Giulia, dove ci sono i parenti di mia moglie. L'anno scorso siamo andati a vedere il sacrario militare di Redipuglia, l'annesso museo e poi Monte San Michele, quello che ha sopra San Martino del Carso - un'esperienza molto scoinvolgente. Quest'anno invece abbiamo già in programma di andare a vedere Caporetto, con i suoi musei e le varie memorie storiche sul territorio. Quindi per me natale e prima guerra mondiale non sono due mondi lontani, anzi :D .

    In ogni caso, buon Natale ^_^ .

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    1. Vieni nella mia zona allora! Io vivo più o meno a Maniago, in provincia di Pordenone. :)

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  6. La tregua con il nemico sarebbe più facile, se sapessimo chi è, appunto, il nemico. Ma viviamo in un'epoca in cui diventa difficile distinguere i buoni dai cattivi. E tutto diventa relativo.

    Buon Natale a te, Grazia.

    Un abbraccio forte.

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    1. Forse perché i buoni e i cattivi sono simili, soltanto si trovano in un punto diverso del loro percorso? Non che questo renda la cattiveria meno cattiva, comunque. Ricambio l'abbraccio! :)

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  7. Auguri carissima! Un abbraccio.
    Nel 2017 voglio vedere entrambi i nostri nomi pubblicati! :D

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  8. Non sapevo niente della "Tregua di Natale", o forse l'avevo letta e dimenticata. Incredibile.
    Tanti auguri di Buone Feste, Grazia! :*
    E complimenti per il libro! :)

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    1. Cominciavo a credere di essermela persa soltanto io, la tregua di Natale! Grazie di tutto. :)

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  9. Non conoscevo questo episodio della Grande Guerra, grazie per avermelo fatto ricordare. Ultimamente sto leggendo della corrispondenza dal fronte della Seconda Guerra Mondiale, ed è incredibile quanta fede avessero questi militari. magari era l'ultima cosa che avevano per dar loro coraggio, ma sono davvero testimonianze toccanti. Buon Natale a te e a tutta la famiglia! Farò i miei auguri dal blog sabato 24, dopodiché lo manderò a riposo per almeno un paio di settimane.

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    1. Mi passi il titolo, Cristina? Le lettere secondo me hanno ancora qualcosa in più delle biografie, perché senti la viva voce della persona che le ha scritte. Auguri e Buona pausa natalizia! Non dubito che saprai riempirla di cose buone, non solo mangerecce. :)

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    2. La corrispondenza che sto leggendo non è raccolta in un libro, ma è stata proprio ritrovata dalla sottoscritta nella casa di una mia zia deceduta nel mese di novembre. Si tratta di cartoline militari, lettere, fotografie, telegrammi che si scambiavano tra loro i parenti di mio padre (genitori, fratelli e sorelle). Quindi è tanto più emozionante perché ho conosciuto quelle persone.

      Se però vuoi leggere un'opera molto commovente e interessante, ti consiglio "Verrà pure quel giorno - Testimonianze dai campi inglesi dimenticati: Africa, Australia, India" a cura di Paola Chiesa della ABEditore. L'avevo letto alcuni anni fa in quanto mio padre era stato in un campo di prigionia sudafricano e poi inglese. Avevo fatto fatica ad averlo, ero andata alla Libreria Militare di Milano.

      Di nuovo tanti auguri e buone festività! In realtà di ferie ne faccio poche, cadendo il Natale di domenica ad esempio.

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