24 gennaio 2016

La scrittura vista da Charlotte Brontë



Charlotte Brontë



Il primo dovere di un autore è, a mio parere, un’attenta fedeltà alla Verità e alla Natura; il secondo dovere è uno studio dell’Arte abbastanza coscienzioso da renderlo capace di interpretare in modo espressivo ed efficace gli oracoli che gli arrivano da queste due divinità.






Charlotte Brontë (1816 – 1855) è stata una scrittrice inglese – la maggiore di età tra le tre sorelle Brontë – autrice di Jane Eyre e altri romanzi divenuti dei classici della letteratura inglese.






16 commenti:

  1. Acc... ! Impegnativo. Tra l'altro mi intimidiscono molto quelle tre maiuscole. ;-)

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    1. Ah ah, hai ragione! Con la maiuscola non si spera nemmeno di arrivarci vicino... ;)

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  2. Verità, Natura e Arte. Un trio davvero molto impegnativo. Può l'arte interpretare la natura al punto di sopportare qualunque verità?
    Ci ho giocato un po' tanto per sdrammatizzare...

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    1. Fai bene a sdrammatizzare, stavolta l'ho scelta bella pesante... ;)

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    1. Piuttosto ambizioso, ma in linea con il periodo storico. :)

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  4. Siamo nel campo dei doveri, mica si scherza! :)

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  5. Sicuramente Charlotte prendeva la scrittura molto sul serio ^_^
    Adoro (o forse dovrei dire venero) le sorelle Brontë, mi piacerebbe approfondire l'argomento.
    p.s. ti ho scoperta saltellando per blog, ti seguirò con estremo interesse!

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    1. Benvenuta! :) Mi sto prendendo una semi-pausa blog per ricaricare la batterie, ma spero di riprendere presto gli articoli. Per ora, citazioni! (Sì, le sorelle Brontë meriterebbero un approfondimento. "Cime tempestose" è uno dei romanzi importanti della mia vita.)

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  6. Wow, principio splendido. Si potrebbe tranquillamente applicare a ogni tipo di invenzione artistica. Molto bella questa riflessione, io poi adoro Charlotte Bronte.

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    1. E' un obiettivo che mi mette un po' soggezione, ma lo condivido.

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  7. Il problema è: interessano ancora ai lettori la Verità e la Natura con le maiuscole? (A me molto...ma mi trovo in buona compagnia o no?). E non rispondetemi: "Sì, perché leggono ancora Charlotte Bronte".

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    1. Anche a me interessano, ma trovare una definizione comune di Natura e Verità non è semplice; se poi ci aggiungi un certo tipo di relativismo, ecco che la situazione non sembra molto favorevole a questo tipo di valori. Io però resto ottimista.

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  8. Ho letto da pochissimo Villette devo dire che nonostante la citazione possa essere adeguata, in Charlotte sembra avere un ruolo non da poco l'immaginazione. Quindi forse non si deve interpretare troppo alla lettera il connubio Verità-Natura... magari era un modo per tenerla a bada :D
    Mi vien voglia di approfondire o.O

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    1. Verità-Natura-Immaginazione diventa un trinomio più equilibrato. E viene voglia di approfondire anche a me. :)

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