13 febbraio 2013

I CONSIGLI DI CLARA SANCHEZ

Oggi vi propongo i consigli di scrittura dell'autrice di best-seller Clara Sanchez, raccolti dai quattro video apparsi nelle ultime settimane sul sito del torneo Ioscrittore. Premetto che non conosco i romanzi di Clara Sanchez, per cui la promozione è involontaria; ma condivido molto ciò che dice.
CINQUE ERRORI DA EVITARE
1 - Essere artificiosi. Il registro di linguaggio non deve essere troppo elevato rispetto al contenuto, e questo si ottiene essendo il più naturali, sinceri e diretti possibile.
2 - Autocensurarsi. Non vergognatevi della vostra immaginazione. Quello che intrattiene voi nel momento della scrittura, sarà quello che intratterrà il lettore.
3 - Essere prevedibili.
4 - Annoiarsi quando si scrive. Scrivendo, cancellerete molte parti. Eliminatele completamente, senza pensare che forse vi saranno utili. Sarebbero sempre e solo rattoppi.
5 - Voler registrare tutto. Non girate con la vostra agenda Moleskine prendendo appunti come esploratori. La vostra migliore Moleskine è la memoria, e se qualcosa vi dovesse sfuggire è perché non era importante.
COME SI CREA UN BUON INCIPIT
Iniziare il romanzo davanti allo schermo o al foglio bianco è controproducente, perché è facile restare bloccati. Meglio iniziare a dare forma alla storia e ai personaggi mentre camminate o fate la spesa, perché in questi momenti in cui la mente è distesa nasce sempre qualche immagine che ha l'effetto di stappare la bottiglia della storia. Da quel momento il romanzo inizierà a prendere forma con più forza. Io inizio sempre i romanzi con un'immagine. In  "La voce invisibile del vento" era una coppia giovane che partiva per le vacanze con il figlio piccolo per andare all'appartamento scelto su internet. Mi sembrava una situazione pericolosa, e mi ha fatta fantasticare. In "Il profumo delle foglie di limone" era un uomo anziano che prendeva l'aereo per un posto lontano. Cosa c'era dietro questo viaggio? Sarebbe tornato? In "Entra nella mia vita", invece, l'immagine è quella di una scena domestica in una casa come tante di una normale famiglia borghese, dove una bambina di dieci anni trova tra i documenti di famiglia una foto che non avrebbe mai dovuto vedere. Da quel piccolo gesto si dipana tutta la storia di ricerca, di bugie e tradimenti che costituisce il romanzo.
COME SI CREA LA TENSIONE
La struttura a due voci può creare suspense senza usare artifici particolari. Il lettore capisce che le vite dei due personaggi prima o poi si intrecceranno e gli effetti saranno devastanti. È un po' come in "Uccelli" di Hitchcock, quando Tippi Hedren sta seduta sull'altalena e dietro di lei, sui cavi della luce, iniziano ad appoggiarsi uccelli neri in numero sempre maggiore. Noi spettatori vorremmo dirle di voltarsi, di vedere il pericolo che incombe su di lei. Questa atmosfera, questo terrore sordo sono forme di tensione.

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